Nella zona del litorale laziale dove il fiume Tevere incontra il mare, l'acqua è l'elemento che più di ogni altro ha prodotto, nel corso dei millenni, profonde modificazioni dell'ambiente.
Essa ha inoltre profondamente influenzato le attività legate alla presenza umana in questo territorio.
La costruzione dell'Interporto ha costituito l'occasione per avviare una campagna di scavi da parte della Soprintendenza di Ostia che ha portato alla luce importanti ritrovamenti di epoca romana e pre-romana, testimonianza di questo rapporto tra acqua, terra e uomo.
Alle necessità di regimare le acque all'interno di un sistema lagunare e all'opportunità di sfruttutare la presenza di acqua salmastra per la produzione del sale sono, con molta probabilità, connessi i ritrovamenti delle grandi opere territoriali di epoca romana.
La scoperta più importante riguarda sicuramente il sito di età classica, costituito da una diga formata da un allineamento di oltre 1170 anfore, lungo quasi un chilometro, con orientamento nord-sud, e da due canali in muratura che interrompono perpendicolarmente la diga, pressochè equidistanti tra loro.
Un allineamento di questo tipo suggerisce la presenza di uno sbarramento delle acque all'interno del lago di Maccarese, con un controllo del flusso per mezzo dei 2 canali.
Pur essendo noto l’uso di anfore "usate" per opere di drenaggio e consolidamento di terreni acquitrinosi, come riscontrato soprattutto nell'area della pianura padana, l'opera idraulica rinvenuta a Fiumicino non trova confronti nel resto del mondo romano per dimensioni e caratteristiche funzionali.
La diga di anfore termina a sud con un diradamento dei reperti, in corrispondenza di una zona caratterizzata da forti tracce di antropizzazione che probabilmente costituiva una sponda del bacino.
In questa zona sono stati rinvenuti un terzo canale in muratura di epoca romana, simile a quelli che interrompono il filare di anfore, sistemi idraulici molto articolati costituiti da canali e canalette, numeri allineamenti di pali e otto siti protostorici, ascrivibili all'età del Bronzo Finale (1300-900 a.c.) in cui sono stati rinvenuti due forni in terracotta, due focolari con frammenti di fornelli, un silos di piccole dimensioni, un punto di fuoco e frammenti di fornelli e abbondante materiale ceramico.